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Lo Scudetto di… Sanchez: la Maravilla con il tricolore sul petto

di Gianfranco Rotondo
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Nella scorsa stagione, l’Inter, ha avuto vari problemi dovuti ad infortuni che hanno penalizzato per tanto tempo le prestazioni, soprattutto nel reparto avanzato in cui Lukaku e Lautaro hanno fatto gli straordinari, venendo sostituiti solo dal baby Esposito. Proprio in quel periodo, fermo ai box c’era Alexis Sanchez che, in uno sfortunato contrasto con Cuadrado durante Cile-Colombia, dovette saltare quasi tutta la stagione.

Quest’anno, invece, per fortuna, i guai fisici sono stati lasciati completamente alle spalle e il Nino Maravilla ha potuto dimostrare il suo valore divenendo fondamentale in partite che, all’apparenza, sembravano bloccate. Si pensi alle partite del Tardini contro il Parma, in cui risultò decisivo con la sua doppietta, o alla partita contro il Torino, in cui da subentrato fornì una palla deliziosa per lo splendido colpo di testa di Lautaro Martinez, o ancora all’ultima partita contro il Crotone, in cui grazie ad una circolazione di palla più rapida è riuscito a innescare Lukaku per l’assist ad Eriksen.

Insomma, un giocatore completo che, con il passare degli anni, ha saputo privilegiare altri aspetti del gioco rispetto a quelli che lo avevano contraddistinto durante la sua carriera. Meno gol e più rifinitura. Filtranti capaci di trovare lo smarcamento del compagno libero. L’unico giocatore che è riuscito sempre a lanciare Achraf Hakimi nello spazio per l’assist finale. Insomma, un giocatore dall’intelligenza superiore.

Alexis Sanchez, con la voglia e la continuità delle sue prestazioni, è riuscito ad dare un contributo fondamentale alla vittoria della scudetto soprattutto in certe fasi della stagione. Un giocatore diverso rispetto al passato, ma sempre in possesso di armi pericolosissime. Una Maravilla che, da oggi, avrà il tricolore cucito sul petto.

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Giovedì 13 maggio 2021
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